Archivio della Categoria 'Cultura romanì'

RAI INTERNATIONAL: 4 Marzo - intervista a Ziganamama

Martedì 3 Marzo 2009

Mercoledì 4 marzo dalle ore 14 alle ore 15 diretta radiofonica di Ziganamama su Raitalia Radio di Rai International con intervista, live music, brani da cd …
Si recheranno a Roma presso la sede Rai di Saxa Rubra: Massimiliano Corvino (darbuka), Emanuela Lioy (violino e voce) e Ciro Sciotti (clarinetto e sax alto).

Sarà possibile collegarsi attraverso questo link:

http://www.international.rai.it/mediacenter/fronten/programma.php?dest=2&cat=11

MANFREDONIA: FEBBRAIO - MAGGIO 2008 “Romano Drom - Le vie dei Rom”

Martedì 29 Gennaio 2008

La cultura rom e le danze rom di Natalia Bonanese all’Istituto superiore “Roncalli” di Manfredonia. Il progetto è stao ideato dal Professore Antonio Vigilante.

Romano Drom è un progetto sulla cultura dei rom, ma non solo. Partendo da
essa, intende esplorare generalmente le culture altre ed approfondire le condizioni di vita dei soggetti extracomunitari presenti nel nostro paese. Le
sue finalità sono:
● Superare il pregiudizio nei confronti dei rom conoscendo meglio la loro
cultura
● Comprendere la possibilità di realizzare fusioni e contaminazioni tra
mondi simbolici differenti, in particolare attraverso l’arte (nel caso
specifico, la danza)
● Riflettere sui pregiudizi, sugli stereotopi, sugli atteggiamenti
● Conoscere la realtà dei campi rom e dei centri di permanenza
temporanea
● Riflettere sullo sfruttamento della manodopera extracomunitaria nelle
campagne del foggiano (reportage Gatti e dibattito parlamentare)

 Il progetto prevede quattro fasi.

Prima fase: Conoscenza della storia e della cultura dei Rom
Contenuti:
● Idee correnti sui Rom (un incontro)
● Rom, Sinti ed altri (due incontri)
● La lingua, la religione, gli stili di vita (due incontri)
● Poesia e musica Rom (due incontri)
● Film sui Rom, di Tony Gatlif ed Emir Kusturica (tre incontri)

Seconda fase: stage di danza rom
Lo stage, di quindici lezioni, sarà tenuto da Natalia Bonanese, giovane
danzatrice foggiana che tiene stages e spettacoli di danza rom in tutta Italia

Terza fase: i Rom e gli altri
Contenuti:
● I campi e la legislazione sui Rom (un incontro)
● I Centri di Permanenza Temporanea (un incontro)
● Le condizioni dei lavoratori extracomunitari nelle campagne del
foggiano (un incontro)
● Gli extracomunitari e l’informazione (un incontro)
● Riflessioni finali sul pregiudizio, gli atteggiamenti, gli stereotopi (tre
incontri)

Quarta fase: conferenza-spettacolo
La quarta fase è facoltativa e dipenderà dalla disponibilità di finanziamenti da
parte del Comune. Consisterà in una tavola rotonda sulla cultura dei Rom,
seguita da uno spettacolo di danza rom di Natalia Bonanese.

per info:

http://djelem.wordpress.com/  ; info@ziganamamadanza.com

 

RISPOSTA A BEPPE GRILLO

Sabato 6 Ottobre 2007

Questo è quanto ho scritto come commento all’ultimo intervento di Beppe Grillo sul suo blog:

 

 

Sono Natalia Bonanese,23 anni di Foggia. Da qualche anno m’interesso alla cultura del popolo rom (attenzione!I rom non sono automaticamente rumeni!!)Tra qualche mese conseguirò la laurea in Lettere, proprio sull’argomento dei rom. La mia è fondamentalmente una passione. Viaggio per questo, danzo anche per questo (studio le danze rom). La questione dei rom è molto complessa, a cui va dedicato qualcosa in più di uno sfogo di poche righe. Il popolo rom inizia il suo lungo cammino intorno all’anno Mille,quando alcune comunità romanes,in seguito a persecuzioni,furono costrette ad abbandonare il loro paese d’origine, l’India.Le loro attività di allevatori,ammaestratori di cavalli, musicisti costrinsero i rom a vivere secondo i canoni del nomadismo: ossia continui spostamenti alla ricerca di nuovi mercati.Attraverso l’Arabia e l’odierna Turchia, i rom si spinsero verso l’Europa; dai Balcani, all’Europa centrale, poi Spagna e Italia. Rom,Sinti,Kalè Manush e Romnichals  sono i gruppi nei quali di divide il mondo romanò.E da sempre questo popolo è stato oggetto di discriminazioni e pregiudizi.
Agli ebrei nel dopoguerra fu riconosciuta una dignità, al popolo rom no. Io credo sia necessario comprendere che per rom s’intende una cultura e un popolo. Poi esistono i rom profughi; quindi il problema dell’immigrazione clandestina, il problema di chi scappa da un paese per guerra, fame e miseria e sperando in una vita migliore in realtà si ritrova in un paese che non è capace di investire sulle persone. Caro Beppe, io non credo ai confini della Patria. Ho 23 anni e voglio pensare che l’uomo non ha bisogno di frontiere, e che a volte,ci laciamo travolgere troppo da servizi al tg studiati per fare odiare l’uomo all’uomo(non è un caso che se fosse stato un italiano alla guida di quel maledetto pulmino, forse non sarebbero stati così ripetitivi).

“Sarebbe un popolo da insignire con il Nobel per la pace per il solo fatto di girare per il mondo senza armi da oltre 2000 anni” Fabrizio De Andrè

 

Natalia Bonanese

 

 

 

questo il link:

http://www.beppegrillo.it/2007/10/i_confini_scons.html#comments

- IL POPOLO ROM -

Lunedì 30 Aprile 2007

Il popolo rom inizia il suo lungo cammino intorno all’anno Mille, quando alcune comunità romanes, in seguito a persecuzioni, furono costrette ad abbandonare il loro paese d’origine, l’India. Le loro attività di allevatori, ammaestratori di cavalli, musicisti costrinsero i rom a vivere secondo i canoni del nomadismo: ossia continui spostamenti alla ricerca di nuovi mercati. Attraverso l’Arabia e l’odierna Turchia, i rom si spinsero verso l’Europa; dai Balcani, all’Europa centrale, poi Spagna e Italia. Rom, Sinti, Kalè (Spagna), Manush (Francia) e Romnichals (Inghilterra) sono i gruppi nei quali di divide il mondo romanò. Ai quali appartengono centinaia di sottogruppi. Unica è la bandiera e unica è la lingua (lingua romanes). Naturalmente con tutte le sfumature che si possono riscontrare nelle varie comunità stanziate nel mondo. Ma la cultura romanì è viva e sentita allo stesso modo in ogni rom; tramandata per via orale e attraverso le loro musiche, le loro danze, le loro tradizioni.

In questo blog man mano verranno analizzate le caratteristiche di ogni genere musicale che i rom hanno sviluppato in base ai paesi di stanziamento.

bandiera del popolo rom