Archivio della Categoria 'Interviste'

RAI INTERNATIONAL: 4 Marzo - intervista a Ziganamama

Martedì 3 Marzo 2009

Mercoledì 4 marzo dalle ore 14 alle ore 15 diretta radiofonica di Ziganamama su Raitalia Radio di Rai International con intervista, live music, brani da cd …
Si recheranno a Roma presso la sede Rai di Saxa Rubra: Massimiliano Corvino (darbuka), Emanuela Lioy (violino e voce) e Ciro Sciotti (clarinetto e sax alto).

Sarà possibile collegarsi attraverso questo link:

http://www.international.rai.it/mediacenter/fronten/programma.php?dest=2&cat=11

INTERVISTA A SIMONA JOVIC

Venerdì 1 Giugno 2007

La prima intervista di questo blog è riservata ad una grande artista e donna. Simona Jovic , serba, diffonde la cultura e le danze del popolo rom in tutto il mondo.  Un vero punto di riferimento sulle danze rom; una professionista, che pone le sue basi d’insegnamento nel rispetto e nella dignità di questo popolo.

 - Come ti sei avvicinata alla cultura e alle danze rom?
Non mi sono avvicinata, hanno sempre fatto parte di me.

- I viaggi, la ricerca sul “campo” ,quanto sono importanti questi elementi per apprendere queste danze?
 

E’ l’unico modo per imparare, non si può imparare frequentando delle lezioni a scuola, ma bisogna conoscere la vita dei rom. E’ nella musica , nella danza e nella lingua, che la loro storia vive ancora.Le danze parlano della storia di ognuno, delle emozioni correlate al modo di vivere.

- In Serbia l’impressione è che i rom siano molto integrati (commercianti e musicisti), a differenza di altri paesi, tanto che la loro musica, basti pensare al Festival di Guca, sia una ricchezza per tutti i Serbi. Se è così, perché? E secondo te, in quale altro paese europeo vi è una buona integrazione?
 

La gente non ama particolarmente i rom, perchè loro sono differenti, più liberi, vestono in modo colorato, sono felici e amano dimostrarlo. Non direi che in Serbia sono maggiormente amati rispetto ad altri paesi, ma si può dire che nel mio paese il loro modo di vivere è più compreso, perchè è più simile.Nello stesso tempo in tutti i paesi balcanici si vive in simbiosi con la musica; e ogni piccolo evento è una buona occasione per riunirsi e divertirsi. Proprio come tra i rom. E’ per questo che si può dire che loro sono ben integrati in Serbia come in altri Paesi balcanici (ma non tutti!) come in Macedonia, Bulgaria, Albania o Bosnia.

- Cosa è più difficile per un gagè (non rom) capire della cultura, e delle danze rom? Perché, secondo la tua esperienza, un gagè si avvicina a questa cultura?

Dipende dal gadje. I francesi, gli italiani sono diversi dai gadje della Serbia o della Romania, per esempio. Nell’Europa occidentale si ha la necessità di calcolare tutto. Quando si studia musica, c’è la necessità di conoscere le note, quando s’impara a danzare si ha bisogno di essere spiegati i movimenti. Questo è un problema perchè non c’è niente da spiegare nella musica rom e nelle danze. Questa è la cosa più difficile da comprendere per un gadje dell’Europa occidentale.Fejat Sejdic il più grande musicista rom, una volta disse: “Questa musica non è composta di note, se hai bisogno delle note per comprenderla, a cosa ti serve l’anima?”

- Cosa speri di trasmettere durante le tue lezioni?
 

Proprio quello che ho appena detto. Non di spiegare la tecnica, ma di far comprendere agli allievi il popolo rom, da dove proviene, da cosa è stato influenzato e da dove prendono la loro energia nella danza. Ecco perchè ogni anno organizzo numerosi viaggi per incontare i rom e la loro cultura, per imparare e danzare nei loro paesi d’origine e con danzatori e musicisti rom.

 per info: www.simonajovic.com

traduzioni di Eva Laforge.